Vasia (IM)

Pantasina, Frazione di Vasia (IM) – Fonte: Wikipedia

NELLA PARTE ALTA DELLA VALLE DEL PRINO NEL RETROTERRA DI PORTO MAURIZIO SI INDIVIDUA IL CENTRO DI VASIA (IM) [Vasia assieme alle frazioni di PANTASINA e PIANAVIA formava la CASTELLANIA DI PRELA’ SUPERIORE] CHE IN EPOCA REMOTA HA COSTITUITO PARTE INTEGRANTE DELLA “CONTEA DI PIETRALATA” IL CUI CAPOLUOGO STORICO ERA L’ALTRO CENTRO VALLIVO DI PRELA’.

DOPO UNA PRESENZA BENEDETTINA (PROPRIAMENTE DI BENEDETTINI DI LERINS) CONCENTRATA PROPRIO A “VASIA”, QUESTA AREA, DAL XII SECOLO, ENTRO’ NELLA SFERA DI INFLUENZA DEI CONTI DI VENTIMIGLIA CHE VI REALIZZARONO UN IMPONENTE SISTEMA STRATEGICO DIFENSIVO CONCENTRATO ATTORNO AL CASTELLO DI PRELA’ CHE PIU’ VOLTE FU AL CENTRO DI GUERRE E CONFLITTI VARI, SPECIE TRA IL XIII E XIV SECOLO.

PER I DANNI SUBITI A CAUSA DI VARI ASSEDI, L’EDIFICIO SUBI’ VARI RIFACIMENTI. L’ANALISI DELL’EDIFICIO PERMETTE TUTTORA DI VISUALIZZARE REPERTI DI TORRI CIRCOLARI, FERITOIE DA BALESTRA, CAMMINATOI E CISTERNE.

IL FORTILIZIO NON E’ VISITABILE ALL’INTERNO MA UNA TESTIMONIANZA DELLA SUA FINE PUO’ CADERE SOTTO GLI OCCHI DI OGNI OSSERVATORE: SI TRATTA DI UNA PALLA DI CANNONE CONFICCATA NELLE MURAGLIE A RICORDO DELLA BATTAGLIA QUI AVVENUTA IN OCCASIONE DELLA GUERRA DEL 1625 TRA GENOVA E IL PIEMONTE SABAUDO.

Vasia (IM), Oratorio dell’Immacolata Concezione – Fonte: Wikipedia

VERSO IL XV SECOLO QUESTO VASTO COMPRENSORIO PASSO’ DAI CONTI DI VENTIMIGLIA AI LORO CUGINI “LASCARIS DI TENDA” DIVENENDO UNA SORTA DI STATO REGIONALE CHE SFRUTTAVA PER IL SUO BENESSERE IL CONTROLLO DEI TRAFFICI.

NEL 1578 IL TERRITORIO PASSO’ QUINDI DAI LASCARIS AD “EMANUELE FILIBERTO DI SAVOIA” CHE LO COINVOLSE NEI RIPETUTI CONFLITTI DEL PIEMONTE CONTRO GENOVA SI’ CHE L’ORMAI DANNEGGIATO CASTELLO DOVETTE ESSERE SMANTELLATO.

COMUNQUE DAI TEMPI DELL’ASSIMILAZIONE TERRITORIALE “VASIA” RIMASE FEDELE AL PIEMONTE, DELLA CUI TRADIZIONE CULTURALE RISENTI’ NOTEVOLMENTE: DEL PIEMONTE SEGUI’ QUINDI LE SORTI SOTTO L’EPOCA NAPOLEONICA E POI NEL PERIODO DELLE GUERRE RISORGIMENTALI FINO ALLA CONQUISTATA UNITA’ D’ITALIA. “VASIA” E “PANTASINA COSTITUISCONO I DUE CENTRI PRINCIPALI DEL COMUNE, CUI SI DEBBONO PERO’ AGGIUNGERE LE FRAZIONI DI “PIANAVIA”, “TORRETTA” E “PRELA’ CASTELLO”.

Le origini di Vasia sono peraltro attestate dall’ANTICA CHIESA PARROCCHIALE, sull’altura sovrastante il borgo, intitolata ad un antico S. MARTINO.
La CHIESA DI S. MARTINO è la più antica ed unica chiesa romanica di questa zona.
Si segnala per il campanile e l’abside quadrata estranei al gusto romanico lombardo: come scrive il Lamboglia però “la tecnica muraria e i documenti la collocano nella prima metà del XII secolo”.
In effetti il nome di luogo o toponimo, che rimanda al nome di un valico VIA COLLE VASIE (da un documento del 1405): il nome vero e proprio del valico indurrebbe però ad andare oltre l’epoca medievale sin a quella romanità di cui si vanno scoprendo tracce sempre maggiori nell’interno della Liguria.
Il nome VASIE sarebbe infatti da collegare al gentilizio romano VASIUS da interpretare in senso prediale cioè di nome dato ad un’azienda rustica se non proprio ad un insediamento complesso del tipo della grossa villa rustica.
Secondo la glottologa G. Petracco Sicardi però l’etnico VASIENCU farebbe pensare, in modo alternativo, ad un insediamento medievale nominato forse da un individuale germanico del tipo WASO sviluppato al diminuitivo e quindi trasformato per consonanza nel termine VILLA: con quest’ultima ipotesi la genesi del nucleo abitato – prescindendo al grande impulso demografico dato dai BENEDETTINI – potrebbe essere anticipata al periodo delle INVASIONI BARBARICHE.

Vasia (IM), Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio abate – Fonte: Wikipedia

La parrocchiale di VASIA è intitolata a S. ANTONIO ABATE e venne ampliata nel XVII secolo: si segnala per il campanile che è il più alto della valle del Prino.

Vasia (IM), campanile della Chiesa Parrocchiale di Sant’Antonio abate – Fonte: Wikipedia

Il campanile fu realizzato su progetto di Ignazio Monti (architetto di origine ticinese), misura 49 m. di altezza e fu realizzato tra il 1804 ed il 1806 e l’impianto stilistico generale oscilla nell’eclettismo, tra forme tardobarocche e neoclassiche. Nella parrocchiale si possono ammirare due polittici del XVI secolo.
E’ poi interessante l’antica CHIESA CAMPESTRE DI S. ANNA (QUESTO QUATTROCENTESCO EDIFICIO RELIGIOSO, CARATTERIZZATO TUTTORA DA UN BEL ROSONE RUSTICO, CUSTODIVA ORIGINARIAMENTE UN TRITTICO ORA CONSERVATO NELLA PARROCCHIALE DI VASIA. IN ESSO ERA ALTRESI’ PRESENTE IL DIPINTO FIAMMINGO ATTRIBUITO A JAN ROOS CHE ATTUALMENTE SI TROVA A MOLTEDO).

Vasia (IM), Pianavia – Fonte: Wikipedia

Dalla frazione di PIANAVIA si può poi procedere per raggiungere PRELA’ CASTELLO (nella VALLE DEL PRINO) ove si trovano i RESTI imponenti di un Castello feudale e l’edificio sacro di S. GIACOMO e S. NICOLA che, per ripetuti interventi architettonici, ha perso l’originale stile rinascimentale a favore del tipico BAROCCO LIGURE.

Vasia (IM), Prelà Castello – Fonte: Wikipedia

da Cultura-Barocca

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